Hanno scritto i quotidiani:

Il giorno, La gazzetta di Ferrara, Il gazzettino di Venezia, Paese sera, Il resto del carlino, La nuova scintilla, Il mattino di Padova, La piazza, Elite – arte nel mondo

 

Critici d' arte:

"L'arte informale, iniziata da Jean Fautrier e Dubuffet, i cui dettami Michael Tàpies, ne ha ricavato la sua filosofia pittorica, è stato uno dei momenti più belli di ricerca in arte del nostro secolo; perchè ha smantellato e disintegrato la forma cubista, stupenda creatrice, i cui ultimi vagiti avevano già stancato e corrotto i pittori. Cioè l'arte informale se è nata per liberarci dal cubismo e dalla sua gloriosa storia, non è detto che debba creare altri vizi e altre nausee come sta avvenendo. Le proposte estetiche nascono per sviluppare l' arte e non per imprigionarla in una forma, come purtroppo un po' dappertutto avviene. Se poi un pittore, uno scultore sanno trarne dei dati personali lirici, producenti situazioni di luogo e di tempi morali, strettamente legati al pittore è un' altra cosa.

Crivellaro in queste sue belle visioni sa dare una buona vibrazione aggiungendovi la storia quotidiana del suo territorio e della cultura a cui questa storia si lega. Il mio invito è quello di pensare che oltre al quadro ci siano situazioni nascoste, segrete, cioè, che non si vedono e non si toccano, ma che pur operano dentro di noi e dentro le quali Crivellaro sa dare una buona interpretazione pittorica."

Remo Brindisi

 

"Gelindo Crivellaro ha una pittura di raffinati preziosismi cromatici, che parte dal lato naturale per trasfigurarlo, fino a coglierne taluni nessi che rivelano un quoziente simbolico-espressivo non comune. La sua è una fantasia lussureggiante, che non rifuge persino da ori e argenti per esaltare il dato irreale dell' immagine".

Dott. Paolo Rizzi

 

"In Gelindo Crivellaro il tono è di decisa precisazione narrativa senza ombra di metafora, zaffili come ferite talora incidono la tela e ne segnano una condizione. Altre volte le figurazioni s'accorpano in massive sostanze pittoriche figurali ricordandoci il “mostrum” immanente quasi incombenza dell' ombra psichica dello stesso artista. Il colore talora (l'attesa) effusivo per la tela pur corrodendo la campitura tegumentale e con valore luminista intenso.
Il glabro cromatico è sapientemente ordito in un'aura inclusiva di luce e “silere”. Crivellaro ha presente le stagioni dell'essere e le esorcizza, per così dire, riconsegnandole ad una pienezza umana che ci induce a riflessioni...
Altre volte la “vacanza” da cui sempre muove il lavoro artistico, proviene da un sentimento del tempo densamente interiorizzato
".

Renzo Giulio Brighin

 

"Un racconto sospeso nel tempo, la visione del paesaggio posta tra la fantasia ed il ricordo, la minuziosa ricerca sulla forma ed il colore. Il percorso creativo di Gelindo Crivellaro si snoda attraverso questi affascinanti dati espressivi che uniscono armoniosamente l'intelligenza compositiva con la poesia del soggetto trasfigurato dagli echi, dai colori, dalle atmosfere dei luoghi visti, e in fondo amati, che l'autore porta dentro di se come indelebili tracce del vissuto. L'analisi si snoda attraverso le scomposizioni bidimensionali che nella superficie sono trattate con morbidezza dentro uno schema ritmico dato dalle sovrapposizioni e trasparenze cromatiche entro cui l'immagine nasce e si sviluppa. Gradualmente il nostro sguardo coglie nelle composte aree formali l'essenza di un mondo depurato dal dettaglio ed esaltato nella sua vera poetica struttura".

Dott. Gabriella Niero

 

"Immaginiamo di essere colpiti da una scena che ci stimola a livello emotivo, suscitando il bisogno di dipingerla. La pittura di Gelindo Crivellaro, che sottende una inesauribile energia vitale, sembra proprio catturare con rapidità la sensazione visiva per trasferirla sulla tela con tocco vivace. L'arte di Crivellaro fisicizza percezioni spirituali, impressioni, sensazioni. Costantemente attratto dai grandi valori prodotti dalla storia dell' umanità, si accorge anche delle sensibilità più delicate, come l'amore per la natura, per oggetti inanimati, talvolta insignificanti. La pittura di G. Crivellaro sa creare un incantamento del dato quotidiano e appare contraddistinta da una sospensione non reale di particolari naturalistici, di oggetti di uso comune, in un contesto indeterminato, con un cromatismo arricchito da colori accesi ed avvolgenti".

Marta Cassetta

 

"La realtà ambientale su cui si concentra l'interesse di Gelindo Crivellaro emerge nella sua opera con forti accenti emozionali che rivelano il laborioso intreccio di riflessioni compiute dall'artista nel dare evidenza alle sue intuizioni, nonché ai concetti basilari delle tematiche espressive. Al di là dell'aspetto formale, ciò che colpisce nelle opere di Crivellaro è l'intensità delle emozioni che vi si condensano. L'arte dell'artista riprodotte in queste pagine ne sono un' esemplare testimonianza: il suo mondo, le sue cose, i suoi ricordi ci danno una viva ed immediata percezione di realtà che parlano al cuore, che scavano nella memoria".

Dott. Clementi Paolo